giovedì 11 settembre 2014

Recensione: "I Centomila Regni"


"Non c'è niente che noi mortali non saremmo in grado di fare,
 per proteggere coloro che amiamo."



Titolo originale: The Hundred Thousand Kingdoms
Autrice: N. K. Jemisin
Serie: Inheritance Trilogy, Vol. 1
Disponibile: anche in italiano, edito dalla Gargoyle!
Trama: "Yeine Darr è un'esiliata del barbaro Nord. Quando sua madre muore in circostanze misteriose, viene convocata nella maestosa città di Sky, sede della famiglia dominante Arameri. Lì è nominata erede del re, e la notizia la sconvolge. Ma il trono dei Centomila Regni non è facile da conquistare, e Yeine si ritrova coinvolta in una brutale lotta per il potere contro due cugini che non sapeva nemmeno di avere. Mentre combatte per la vita, si avvicina sempre di più alla verità sulla morte di sua madre e sulla storia di sangue della sua famiglia. Con le sorti del mondo in precario equilibrio, Yeine imparerà quanto pericoloso possa essere vivere in una situazione in cui amore e odio, dèi e comuni mortali, si ritrovano inestricabilmente legati."
Le mie opinioni:
Avevo letto in giro un bel po' di recensione entusiaste ( soprattutto ad opera di lettori stranieri), ma anche parecchi commenti un po' tiepidini nei confronti de "I Centomila Regni", il romanzo fantasy che ha rivelato al mondo il talento della giovane autrice afroamericana Nora K. Jemisin... per cui, a essere sinceri, non sapevo bene cosa aspettarmi da questa lettura.
Alla fine, vinta dalla curiosità, mi sono decisa ad acquistare una copia del romanzo (come in fondo ho sempre saputo che avrei fatto), anche se la casa editrice Gargoyle, purtroppo, ancora non vuol saperne di pubblicare in ebook e io non posso più permettermi, per varie ragioni di ordine logistico, di acquistare più di una sporadica manciata di libri cartacei all'anno! XD
Anyway...
Ciò premesso, sappiate che, secondo me, "I Centomila Regni" è un romanzo stupendo.
Ho intenzione di motivare abbondantemente questa categorica presa di posizione nelle righe che seguiranno, ma, per il momento, trovo abbastanza inutile girarci intorno, e sento l'esigenza di ribadirlo: se amate il fantasy, di stampo classico o meno, questo è semplicemente un romanzo che DOVETE leggere, ragazzi.
Potrei anche descrivervi, ora che ci penso, l'esatto momento in cui il colpo di fulmine mi ha folgorato: stavo leggendo incuriosita le pagine iniziali di uno dei primissimi capitoli del libro quando, di colpo, mi sono ritrovata alla presenza di una creatura sadica e contorta, dalle meravigliose sembianze di donna, che si aggirava per i corridoi di questo spaventoso palazzo barocco e fluttuante nell'aria trascinandosi dietro al guinzaglio un dio...
E non un dio qualsiasi, badate bene.
No.
Il dio dell'Oscurità, delle Tenebre e del Caos in persona.
Uno schiavo onnipotente, ma privato di qualsiasi capacità di decidere del proprio destino;
un prigioniero di guerra costretto, contro la sua volontà, ad assecondare gli ordini e i capricci dei suoi padroni mortali, sempre e comunque... desideri che molto spesso si rivelano assai più torbidi, perversi e malvagi di quelli concepiti dal Signore della Notte in persona.
Da quel momento in poi, mi sono ritrovata completamente immersa nelle incalzanti pieghe della storia; la Jemisin ha davvero una stoffa eccezionale, secondo me, degna degli autori più grandi, e le innovazioni che è stata in grado di apportare nell'ambito di un genere codificato e molto spesso stereotipato, quale è solitamente l'epic fantasy, mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta.
Già solo la scelta di adottare una narrazione in prima persona (una prima persona declinata non soltanto al singolare, ma anche al femminile, badate bene, amici!) sarebbe di per se' abbastanza rivoluzionaria; ma il modo in cui l'odissea della giovane barbara Yeine viene narrata dalla Jemisin (le continue digressioni, i monologhi interiori, l'introspezione psicologica, la complessità sfuggente e articolata delle varie sotto-trame...), rende "I Centomila Regni" un romanzo personalissimo, unico, suggestivo, inimitabile.
La stessa Yeine, del resto, è un'eroina come ne abbiamo conosciute poche, o forse nessuna: una donna bassa, tarchiata, dai modi decisamente poco aggraziati, che quasi tutti definiscono di brutto aspetto e pessimo carattere, ma dotata ciò nonostante di un indomabile spirito combattivo, di sagacia e intelligenza, di un'energia e una carica spirituale assolutamente fuori dal comune.
 Una guerriera, certo, addestrata all'uso delle armi dalla sua primitiva e brutale tribù di combattenti Darr; eppure, non la vediamo combattere con le armi praticamente neppure una volta dall'inizio del libro, poiché le sue battaglie in questo romanzo sono sempre - e prima di tutto - interiori e simboliche, metafisiche e psicologiche, oltre che magiche.
Aggiungete un cast di personaggi (divini, umani e a metà strada fra i due estremi) interessante e ricco di sfumature; un'ambientazione cruda, originale, spietata, in cui la magia viene continuamente usata per fare del male e gli stessi dei creatori dell'universo sono assoggettati alla volontà di persone bizzose e meschine, a uno stile assolutamente impeccabile e ricco di suggestioni, e riuscirete forse a farvi un'idea piuttosto precisa di cosa abbia rappresentato per me leggere "I Centomila Regni", e finire con l'innamorarmene perdutamente!
La trama e alcune delle tematiche affrontate, inoltre, mi hanno fatto pensare a una sorta di diabolico, contorto "Final Fantasy" per adulti; così come alcuni elementi mi hanno ricordato, del resto, gli intrighi e le spietate lotte per la supremazia de "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", la sensibilità spiccata di Robin Hobb, lo stile arioso, morboso, visionario, spregiudicato e lussureggiante di Anne Rice...
Leggetelo, insomma, leggetelo, se ancora non l'avete fatto... sono davvero curiosa di sentire anche il vostro parere! ;D

Giudizio personale: 9.0/10


14 commenti:

  1. Oh wow *_*
    Questo sicuramente me lo segno :)

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    1. Spero tanto che possa piacerti, se lo leggerai... è di sicuro uno dei fantasy più complessi e personali che io abbia avuto modo di leggere da tanto, tanto tempo a questa parte! ^____^

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  2. Bello! Lo devo leggere assolutamente! :)

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    1. A me è piaciuto davvero tantissimo, Tania; spero che riesca a colpire anche te, se avrai modo di leggerlo! :D

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  3. *___*
    Della stessa utrice ho appena iniziato La Luna che uccide, e questo è in WL (e in attesa di una versione kindle)

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    1. Uh, voglio leggere anch'io "La Luna che Uccide", naturalmente! *___* Aspetterò di sapere la tua opinione: anche quello è un titolo che mi ispira tantissimo...

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  4. In whitelist! Mi ispira parecchio! ;)

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    1. Se lo leggerai, spero tanto che possa piacere anche a te, Ness! ^____^

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  5. Questo e "La luna che uccide" mi incuriosivano ma non ero sicura se leggerli o meno... Direi che adesso non ho più dubbi *_*

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    1. Ho già comprato l'ebook di "La luna che uccide", e cercherò di non far passare troppe settimane prima di iniziarlo, se appena ci riesco...
      "I Centomila Regni", intanto, mi ha convinto al cento per cento! *____*

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  6. Letto e adorato!L'ho trovato bellissimo ed estremamente affascinante, non riuscivo a staccarmene!Spero tantissimo che la Gargoyle pubblichi anche il resto della serie e appena possibile mi devo procurare La luna che uccide!

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    1. Spero tantissimo anch'io: ho notato che la Gargoyle, per fortuna, tende a finire quasi sempre ciò che comincia, il che è decisamente un altro punto a favore di questa meravigliosa casa editrice! ;D
      Anch'io cercherò di leggere "La Luna che Uccide" non appena possibile: anche quello è un titolo che promette decisamente bene, secondo me! *___*

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  7. Ohhh ma come si fa a non desiderare ardentemente questo libro dopo una recensione simile??? Dritto dritto in wishlist! ^_^

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    1. Se avrai modo di leggerlo, mi auguro di cuore che possa piacere anche a te: io ne sono rimasta assolutamente folgorata, e adesso non vedo l'ora di leggere anche qualcos'altro di questa meravigliosa e talentuosa autrice! ^____^

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