sabato 22 luglio 2017

Recensione: "The Great Wall" (film)

La recensione che intendo proporvi quest'oggi è già stata pubblicata sull'altro mio blog ("Here Be Dragons") alcuni mesi fa. 
Dal momento che "The Great Wall" è un film che, più di molti altri, si attiene splendidamente a quello che vuole che essere il tema portante del "Laumes' Journey", ho pensato tuttavia di riciclar... ehm, volevo dire, di postarla anche qui :D, per cercare di raggiungere il maggior numero di inguaribili sognatori e appassionati di scatenati "monster movie" a stelle e strisce! 




Titolo originale: The Great Wall
RegiaZhang Yimou
Cast: Matt Damon, Tian Jing, Willem Dafoe, Andy Lau
Anno: 2017
Puoi acquistarlo in DVD o Blu-Ray

Girl Power:

La trama di "The Great Wall":
"Epico e spettacolare film che racconta la storia di un gruppo di guerrieri scelti per difendere l'umanità e proteggere uno dei più iconici monumenti del mondo: La Grande Muraglia Cinese."

The Great Wall è un film fantasy diretto da Zhang Yimou, già regista dei popolarissimi wuxia Hero La Foresta dei Pugnali VolantiLa trama è una libera rielaborazione di una leggenda popolare cinese, volta a spiegare le ragioni che portarono, in età antica, alla costruzione della maestosa Muraglia CineseIl cast comprende le star occidentali Matt Damon e Willem Dafoe, l’attore “veterano” Andy Lau (Detective Dee) e la giovanissima promessa del cinema orientale Tian Jing ( Kong: Skull Island)
I mercenari William (Matt Damon) e Tovar (Pedro Pascal, Narcos) sono sbarcati nell’affascinante e mistica Terra del Sol Levante con un unico obiettivo: trovare la leggendaria “polvere nera” (vale a dire, la polvere da sparo), trafugarla e riportarla in patria. Peccato che, nel cuore della notte, il loro gruppo di tagliagole venga attaccato da un branco di viscide e brutali creature rettiliformi dalla pelle verde, gli occhi di zolfo e l’appetito vorace. Dopo una strenua battaglia, William e Tovar riescono a scampare al massacro, praticamente solo grazie alle incredibili abilità di combattimento dimostrate dal personaggio interpretato da Matt Damon, un arciere provetto dalla mira infallibile e i nervi di ferro. I compagni vengono quindi accolti (per così dire…) all’interno di una formidabile guarnigione incaricata di vegliare sulla sicurezza delle vaste terre che si stendono dall’altra parte della Grande Muraglia. L’impavida guerriera Lin Mae (Tian Jing), membro d’alto rango del cosiddetto Ordine Senza Nome, riceverà gli occidentali con diffidenza e sospetto; il saggio stratega Wan (Andy Lau), invece, comincerà a riconoscere negli stranieri dei preziosi e riluttanti alleati. La Cina è sotto attacco… e i suoi nemici più pericolosi, a quanto pare, hanno un aspetto molto più squamoso e “dragonesco” di quanto gli europei avrebbero mai osato immaginare

Ammettiamolo: la trama di The Great Wall richiama quella di parecchi b-movie. Tende a far pensare, nella migliore delle ipotesi, al colorato mondo dei manga e degli anime per ragazzi, più che a uno straordinario kolossal hollywoodiano degno delle capacità del grande Mago del Cinema orientale Zhang Yimou. L’intreccio, a onor del vero, rappresenta più che altro un pretesto: l’intenzione dei produttori (e del regista) era chiaramente quella di offrire al pubblico uno spettacolo sontuoso, magniloquente e ricco di suggestioni visive, vivacizzato dall’abbondante apporto dei costosi effetti specialiDa questo punto di vista, si può senz’altro affermare che il film rappresenti un successo. The Great Wall è una festa per gli occhi: a cominciare dagli splendidi costumi, dalla fotografia esuberante e dalle mirabolanti coreografie che caratterizzano le frequenti scene d’azione, eleganti e armoniose al punto da riuscire a impressionare anche il più esigente e scettico dei ginnasti. Se wuxia e monster movies sono due generi che siete soliti frequentare regolarmente, non ho dubbi sul fatto che riuscirete a trovare in questo film un’autentica fonte di delizia e divertimento. 

Resta lecito domandarsi, tuttavia, a quali risultati avrebbe effettivamente potuto aspirare la pellicola diretta da Zhang Yimou, se solo la produzione (di chiara matrice hollywoodiana) non avesse imposto al regista dei vistosi compromessi di ordine narrativoPer essere un film che prova (seppur timidamente) ad approcciarsi alle intriganti problematiche collegate al tema della differenza culturale, ad esempio, direi che The Great Wall tende a mitizzare e a esaltare un po’ troppo le qualità del suo stra-occidentale e biondissimo protagonista. La stessa presenza di Matt Damon sulla scena, in generale, tende a risultare un po’ imbarazzante – non per colpa sua, beninteso. Semplicemente, le battute affidate al suo personaggio si dimostrano (spesso e volentieri) straordinariamente stucchevoli e studiate a tavolino. In fondo, forse, la cosa non dovrebbe neppure sorprendere più di tanto; non so voi, ma sono pronta a scommettere che nessuna antica leggenda cinese abbia mai fatto riferimento a un americano grande e grosso, venuto dall’altra parte dell’oceano per ricacciare i mostri cattivi al di qua della Grande Muraglia a furia di sganassoni, tamarrate assortite varie e frecce incandescenti…
Giudizio personale: 6.5/10


giovedì 20 luglio 2017

Recensione: "Red Sister" di Mark Lawrence


Spazzate via dalla vostra mente la parziale delusione rappresentata da "Il Segno del Destino" di Robin LaFevers, e preparatevi a entrare nell'unico convento destinato a trasformarvi nella più letale e affidabile macchina da guerra che sia mai stata creata... 

"It is important, when killing a nun, to ensure that you bring an army of sufficient size. 
For Sister Thorn of the Sweet Mercy Convent, Lano Tacsis brought two hundred men."



Titolo: Red Sister
Serie: The Book of the Ancestor, Vol. 1
Lingua: inglese
Puoi comprarlo QUI

Girl Power


La trama di "Red Sister":

“Al Convento di Sweet Mercy, le ragazzine vengono addestrare per diventare delle killer impeccabili. In alcune di loro scorre una goccia dell’antico sangue, per cui sono in grado di coltivare talenti visti di rado, risalienti direttamente ai tempi in cui le quattro tribù raggiunsero Abeth a bordo delle loro navi spaziali.
Sweet Mercy ha il compito di affinare queste arti e di renderle letali: occorrono dieci anni per educare una Red Sister e avviarla al sentiero della lama e della lotta a corpo libero.
Ma perfino le signore della spada e dell’ombra non sono in grado di comprendere veramente ciò che il Convento ha avuto modo di acquistare, quando la giovane Nona Grey è stata introdotta per la prima volta nei loro corridoi. Una bambina di otto anni, macchiata di sangue e ingiustamente accusata di omicidio: colpevole, in realtà, di crimini ben peggiori…”



Mi riesce difficile cercare di parlare di questo libro conservando un minimo di lucidità e di raziocinio, ma farà del mio meglio, giacché il nuovo romanzo di Mark Lawrence vale assolutamente il tentativo…
Dal mio punto di vista, “Red Sister” ha rappresentato una graditissima sorpresa. Le recensioni erano buone, o addirittura ottime, questo lo sapevo per certo; gli appassionati gli hanno riservato una calorosissima accoglienza, e questo, naturalmente è sempre un buon segno.
Immagino che questo fattore abbia influito sulla mia scelta di acquistare il romanzo e iniziarlo immediatamente, a pochissimi giorni dal debutto ufficiale nelle librerie d’oltreoceano. A dirla tutta, però, sospetto che sarebbe bastata anche solo un’occhiata svagata alla sinossi dell’ultima fatica dell’autore de “Il Principe dei Fulmini”, per capire che il primo volume della serie “The Book of The Ancestor” doveva assolutamente entrare a far parte della mia collezione.

La trama di “Red Sister” segue le avventure (e il punto di vista) della piccola Nona, una ragazzina dalle virtù imprevedibili e dal temperamento alquanto focoso. Avete presente Goku, il protagonista di “Dragon Ball”? Be’, probabilmente persino il super-saiyan per antonomasia sarebbe rimasto a bocca aperta, se si fosse trovato ad assistere ad una delle frequenti dimostrazioni del formidabile spirito guerriero ostentato da questa indomita e anticonvenzionale ragazzina, una giovane berserker dal sangue infuocato e dalla velocità ineguagliabile.
Dopo aver pestato i piedi alla persona – no, anzi, alla famiglia sbagliata: Lannister docet… - Noona viene tratta in salvo dall’intraprendente badessa del famoso Convento di Sweet Mercy: un santuario in grado di accogliere le giovani diseredate – o altrimenti bisognose – del regno e di impartire loro un addestramento tale da riuscire trasformare le più promettenti e talentuose fra loro in macchine da guerra altamente specializzate, equipaggiate per ogni sorta di combattimento possibile e immaginabile.

Il libro di Lawrence potrebbe essere descritto, in un certo senso, come una sorta di riuscitissimo mix fra alcuni dei più piacevoli ingredienti alla base della popolarità di molte saghe di successo: le “ordinarie”- ma indimenticabili - atmosfere scolastiche in stile “Harry Potter”, con tutto il loro affettuoso e familiare corredo di tematiche relative all’annosa questione della crescita, dell’amicizia, della famiglia e del cambiamento; i pirotecnici combattimenti tipici delle principali novellizzazioni dei più famosi gdr di sempre (“Forgotten Realms” su tutti); il calore e la spontaneità di “Temeraire”, il gore di George Martin, i misteri insondabili alla base della complessa ambientazione presentata nelle lunghissima saga di Shannara.
Il ritmo incalzante, la coinvolgente ambientazione, l’articolato sistema magico e l’elaboratissima trama di “Red Sister” (coadiuvata da un intreccio abbastanza criptico - nonché psicologicamente devastante - da far salire la disperata necessità di mangiucchiarsi le unghie e mordicchiarsi le labbra a ogni cambio di capitolo…) basterebbero a fare di questo romanzo una lettura imprescindibile per qualsiasi appassionato del cosiddetto “grimdark fantasy”.

Ma c’è di più, anzi, molto di più: ciò che ho apprezzato maggiormente dell’opera di Lawrence, infatti, è stata la sbalorditiva capacità dell’autore di delineare un cast di personaggi a dir poco STELLARE, senza per questo arrivare a sacrificare nulla in termini di divertimento, azione spericolata o imprevedibili colpi di scena al cardiopalma.
Personalmente ho adorato la protagonista, Nona; un’emarginata dal passato turbolento e dall’indole violenta, inquieta, leale e ostinata… Una ragazzina capace di compiere un massacro nel tempo di un battito di ciglia (e di godersi ogni singolo istante di quel brutale bagno di sangue…), ma anche di controllarsi, amare, migliorarsi, proteggere e perdonare. Devo ammettere che la sua “innocenza” (se così possiamo chiamarla…), il suo candore e il suo amore incondizionato nei confronti delle persone che l’hanno accolta e aiutata, me l’hanno resa particolarmente cara e vicina.
Ma la verità è che sono arrivata a perdere la testa soprattutto per alcuni dei personaggi “secondari” di “Red Sister”: a cominciare dall’implacabile Badessa Glass – sul dizionario, alla voce “badass”, dovrebbe proprio esserci la sua foto, ragazzi… - per passare alla maliziosa, diabolica e irriverente Avvelenatrice (le sue lezioni, una fonte di spasso pressoché sconfinato, mi hanno fatto veramente rotolare a terra dal ridere!); dall’ambigua e vivace “amica di sempre” Clera, alla tostissima insegnante di arti marziali, la severissima Sorella Tallow in persona.
E poi… e poi c’è Ara, ovviamente, la mia preferita in assoluto: l’Amore con la maiuscola, per quanto mi riguarda, e ancora non saprei neanche bene spiegarvi il perché. Sento solo che il destino la porterà ad avvicinarsi sempre più a Noona, nel bene e nel male, e che questo particolare finirà con lo stravolgere completamente il futuro di entrambe.


Giudizio personale: 9.5/10


mercoledì 19 luglio 2017

Chi ha paura dei “penny dreadful”? 5 imperdibili romanzi gotici…




Un paio di giorni fa, ho iniziato un avventuroso, originale e divertentissimo retelling chiamato “The Strange Case of the Alchemist's Daughter”, dell’autrice americana Theodora Goss. Il libro segue le peripezie della giovane Mary Jackyll, figlia di uno dei più chiacchierati e illustri alchimisti d’Inghilterra, alle prese con una serie di strani e brutali omicidi perpetrati attraverso le caliginose strade dell’Inghilterra vittoriana.

Potremmo considerarlo, in un certo senso, come una sorta di ironico, anticonvenzionale e spassoso “penny dreadful” ambientato fra le pericolose nebbie dell’East End!
Il cammino di Mary andrà a incrociare – per una lunga serie di ragioni su cui, per ovvi motivi, eviterò di dilungarmi– il sentiero di tantissimi personaggi provenienti dalle pagine dei più memorabili classici della letteratura popolare gotica: dal vorace Renfield al visionario Dottor Rappaccini, protagonista di un famoso racconto di  Nathaniel Hawthorne; dallo spregiudicato dottor Moreau all’analitico, enigmatico dottor Seward. Senza lesinare – naturalmente – un ruolo speciale per alcuni grandi beniamini del pubblico d’ogni dove: Van Helsing, il dottor Watson, addirittura il leggendario Sherlock Holmes in persona!

Tutto questo mi ha fatto salire la voglia – neanche a dirlo – di approfondire un po’ la mia conoscenza delle opere maggiormente rappresentative dell’epoca in questione. A cominciare da questi 5 libri...


 di Herbert G. Wells



“Chi mai potrebbe credere alla storia raccontata da Edward Prendick? Stando alle sue memorie, scampato a un naufragio nelle acque del Pacifico, sarebbe stato tratto in salvo da un vascello che trasportava animali esotici, comandato da un capitano dedito all'alcol. Su quel vascello avrebbe conosciuto un tale Montgomery e il suo deforme servitore M'ling, insieme ai quali sarebbe sbarcato su un'isola vulcanica abitata da esseri singolari e spaventosi, a metà tra uomini e bestie. L'unica presenza umana sull'isola sarebbe stata quella del dottor Moreau, uno scienziato specializzato in perversi esperimenti di vivisezione dai quali quelle strane creature avrebbero preso vita. Ma, a quanto racconta Prendick, non tutto sarebbe andato secondo i piani: gli uomini-bestia avrebbero cominciato a maturare una propria coscienza e si sarebbero ribellati al loro creatore. A salvare Prendick da una morte certa quanto atroce, sarebbe stato un battello alla deriva con due cadaveri a bordo, grazie al quale l'uomo avrebbe finalmente ripreso il mare. A Londra, dove è riuscito a tornare, sono in molti a credere che Edward Prendick sia solo un pazzo...”



  

 di Nathaniel Hawthorne


“Una magnifica casa con sette abbaini sorge su un terreno dalle tinte bucoliche, che viene sottratto all'uomo onesto chelo possedeva attraverso una falsa accusa di stregoneria. Condannato al rogo, Matthew Maule maledice in punto di morte il suo assassino, il colonnello Pyncheon, che poco dopo l'insediamento nella casa sarà trovato morto in circostanze misteriose. L'atto di proprietà non viene ritrovato, così la dimora rimane vuota e in decadenza per molti anni, funestata dai fantasmi, finché non vi torna ad abitare la vecchia Hepzibah, discendente della famiglia Pyncheon. Ma non sono gli spiriti le entità da temere, bensì i peccati degli avi e il clima di ipocrita perbenismo della città. La salvezza, se ce ne sarà una, potrà essere raggiunta solo lontano da lì, lontano dalla casa dei sette abbaini.”




 di Horace Walpole


“Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il legittimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell'usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall'italiano.”




di Henry James


“Due bambini orfani vengono affidati alle cure di una giovane governante. Il clima iniziale è di idilliaca serenità, poi nella vicenda iniziano a insinuarsi le misteriose presenze di due servitori, ormai morti, che nella convinzione della governante hanno corrotto i bambini, e altri segnali inquietanti. I servitori sono davvero fantasmi? I bambini sono corrotti o innocenti? L'istitutrice è una visionaria? Molti critici hanno tentato di rispondere a queste domande. In realtà è proprio questa ambiguità il risultato a cui tendeva lo scrittore: fare del mistero lo strumento per costruire il più inquietante dei racconti.”


 di Ann Radcliffe


“Considerato l'archetipo del romanzo gotico, "I misteri di Udolpho" fu pubblicato nel 1794, anno dell'ascesa e della caduta di Robespierre. Sull'apparente struttura del racconto di formazione femminile, Ann Radcliffe modella un percorso attraverso gli spazi sublimi del terrore, nei quali l'eroina si smarrisce in una vertigine noir che la conduce oltre i limiti della ragione e della natura. Nella Francia del 1584 la giovane e sensibile Emily St. Aubert, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene rinchiusa dalla zia Madame Cheron e dal suo compagno, il perverso zio Montoni, nel tenebroso castello di Udolpho, sugli Appennini. Solo dopo una convulsa serie di avvenimenti agghiaccianti Emily riesce a riacquistare la libertà e a ricongiungersi con il suo innamorato, Valancourt.”





martedì 18 luglio 2017

Reading Update: tutto ciò che ho letto a giugno/luglio 2017...

Buona sera, amici miei! ^____^

A volte ritornano…

Sto cominciando a perdere il conto delle volte in cui mi è toccato propinarvi queste parole, ma tant’è: ormai ho deciso di prendere la vita come viene e non stare a lambiccarmi il cervello più di tanto. “Inutile piangere sul latte versato”, dicevano le nostre nonne, e in questo caso avevano sicuramente ragione! ;D




Nei prossimi giorni cercherò (cercherò, non so quando riuscirò finalmente a liberarmi da questa potentissima “maledizione” a base di pigrizia, apatia e nullafacenza generalizzata... XD) di essere più presente, malgrado la torrida afa estiva, e di tenervi più aggiornati riguardo allo stato delle mie letture.
Tanto più che ho preso l’istintiva (ma fondamentale) decisione di cancellare il mio account facebook, recentemente diventato una sconfinata fonte di stress, fastidio, irritazione e diffusa acidità all'altezza dello stomaco.

Naturalmente, per tutti coloro che avessero voglia di scambiare due chiacchiere, resto disponibile su goodreads oppure al solito indirizzo mail (lo trovate nella pagina dei contatti). Sono sempre felicissima di scambiare opinioni su libri, film, fumetti, serie tv e quant’altro occorra nel fantastico mondo dell'intrattenimento nerd a 360 gradi, e ovviamente mi fa sempre piacerissimo entrare in contatto con altri appassionati e ricevere vostre notizie! *____*

Ciò premesso, sarete forse lieti di sapere che la vostra Sophie, nell’arco dell’ultimo mese e mezzo, è riuscita (finalmente) a seguire un salutare e piacevolissimo regime alimentare a base di buone lettura! :P

L’obiettivo è sempre quello (finire 52 libri entro l’anno, possibilmente anche di più…) e smaltire un po’ la chilometrica lista dei romanzi da portare a termine.
Dall’ultima volta in cui ho avuto modo di postare sul blog, ad ogni modo, sono riuscita a finire i seguenti libri:


Red Sister
di Mark Lawrence



Il mio giudizio: CAPOLAVORO ASSOLUTO!!! 


Every Heart is a Doorway 
di Seanan McGuire


Delizioso. Eccentrico. Poetico. Lunatico, sopra le righe e squinternato da ogni possibile punto di vista, o quasi. Ci è mancato poco che mi spezzasse il cuore…



L’albero delle bugie
 di Frances Hardinge


Un’eccellente, commovente e delicata storia di formazione in salsa vittoriana…



The Bear and the Nightingale
 di Katherine Arden 
(ebbene sì… finalmente sono riuscita a finirlo!)



Una deliziosa fiaba per lettori adulti, basata sul floklore tradizionale russo. Non l’ho trovato proprio all’altezza di “Uprooted” di Naomi Novik, come altri lettori hanno sostenuto… ma quasi!


La Regina
 di Daniel O’Malley


Un libro adrenalinico, imprevedibile, divertente e rocambolesco, dal piglio ironico e dai sorprendenti colpi di scena.

La Fattoria degli Animali
 di George Orwell


Persino io sento la necessità di concedermi un classico, di tanto in tanto, a quanto pare…


Cold Forged Flame 
di Marie Brennan


 Un intrigante assaggio delle infinite potenzialità offerte da questa nuova saga…. La Brennan è un’autrice da tenere d’occhio!


Chi perde paga
 di Stephen King


L’ho trovato prolisso, sfiancante, ripetitivo e vagamente noioso, almeno per le prime 150/200 pagine. A quel punto, però, il ritmo comincia veramente a ingranare…


Not Your Sidekick
 di C. B. Lee


Uno scanzonato YA a tema super-eroistico all’insegna del politically correct e dei buoni sentimenti, decisamente pasticciato dal punto di vista dell’ambientazione e dello stile, ma al tempo stesso ironico, tenero e divertente…


Cecità 
di José Saramago


Un assoluto pugno nello stomaco!


Ashling
di Isobelle Carmody


Non il miglior capitolo delle "Cronache di Obernewtyn", nel senso assoluto del termine, ma… l’ho trovata senz’altro una lettura piacevole, appagante e coinvolgente!



La bambina che amava Stephen King 
di Claudine Dumont


Uno scorrevole horror per ragazzi, dall’impostazione abbastanza semplice e lineare. Mi ha tenuto compagnia per qualche ora di piacevole tensione, ma la traduzione, per quanto mi riguarda, andava sicuramente curata meglio…


The Red Queen 
di Christina Henry


Un pessimo YA, se volete sapere quello che penso, e un mezzo passo indietro rispetto alle macabre e affascinanti atmosfere delineate nel precedente “Alice”…


Le cattive ragazze non muoiono mai
 di Katie Alender


L’unico aggettivo che mi viene in mente per definire questo libro è “superficiale”. No, no, aspettate: a pensarci bene, anche “patetico” o “penoso” potrebbero tranquillamente essere indicati… L’ho trovata comunque una lettura utile: è servita, se non altro, a farmi depennare qualsiasi altro libro firmato dalla Alender dalla mia tortuosissima wish-list…


Se un titolo in particolare è riuscito a colpire la vostra attenzione, vi chiedo, come sempre, di farmelo sapere nei commenti: provvederò senz'altro a scrivere una recensione più articolata, completa ed esauriente! ;D



giovedì 25 maggio 2017

Steelbook Of My Heart #1: "E.T. L'Extra-terrestre - Edizione Speciale 30 anniversario"

Non di soli libri è fatta la vita di un/una nerd degno/a di questo nome…

Io, per esempio, sono abbastanza ossessionata anche dalle edizioni steelbook dei miei film preferiti! XD
Per questo motivo, ho deciso che da oggi in poi allargherò il “raggio d’azione” del blog e inizierò a parlarvi anche (chiaramente in maniera del tutto saltuaria e arbitraria…) di blu-ray, manga e Funko Pop!.

A rubarmi il mio cuore, questa settimana, ha provveduto ad esempio l'Edizione Speciale del 30 anniversario di "E.T. L'Extra-Terrestre": un film stupendo, intramontabile e indimenticabile, che ognuno di noi dovrebbe avere occasione di vedere e ri-vedere almeno una volta l’anno o giù di lì! *____*


“È un film moderno,
 degno di essere chiamato un classico contemporaneo”
The Globe and Mail




La Trama

“Un alieno dimenticato sulla Terra viene ritrovato da un bambino, Elliot, che se lo porta a casa. Con la complicità del fratello più grande e della sorellina Gertie, Elliot riesce a tenere nascosto agli adulti E.T. e, a poco a poco, tra i due sboccia una tenera amicizia che culmina nella costruzione di un marchingegno per lanciare un S.O.S. spaziale ai compagni affinché lo vengano a riprendere. Alla fine, dopo una lunga serie di peripezie che vedono la morte e la resurrezione dell'alieno, un lungo inseguimento culminante in un volo di biciclette, Elliot e i suoi amici riusciranno a portare E.T. all'appuntamento con l'astronave che lo riporterà a casa.”


L’elenco dei contenuti speciali:

- Steven Spielberg & E.T.: Riflessioni del Regista sull’impatto che il Film ha avuto sulla sua carriera
- I Diari di E.T.: Filmati originali del dietro le quinte del Film
- Scene Eliminate
 - Uno sguardo al passato
- L’Evoluzione e la creazione di E.T.
- E.T. Reunion: il cast e i realizzatori del Film si riuniscono 20 anni dopo
- La Musica di E.T.
- Galleria Fotografica
- Trailer

Personalmente, sto meditando di comprare “E.T.” per mostrarlo a mia sorella: che ci crediate oppure no, è arrivata a compiere 22 anni suonati senza riuscire a vederlo!
L’Edizione Speciale, uscita solo pochi giorni fa, si presenta in una confezione particolarmente allettante; il prezzo contenuto e l’abbondanza di contenuti speciali non fanno altro che spingermi verso l’acquisto…



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